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Proseguono in Cina i lavori per misurare i risultati della Convenzione UNESCO del 2003 con una rinnovata attenzione verso l’alimentazione e l’agricoltura

  • Martedì, 13 Giugno 2017

Dall’11 al 13 giugno 2017 si è svolta a Chengdu, in Cina, una riunione del gruppo di lavoro intergovernativo chiamato a valutare quadro generale di sviluppo e risultati complessivi della Convenzione sul Patrimonio Immateriale. La sessione – che fa seguito ad un precedente incontro tenutosi a Pechino nel settembre 2016 e fu richiesto ad Addis Abeba dall’11° Comitato intergovernativo della Convenzione nel novembre 2016 – ha raccolto insieme funzionari dell’UNESCO, esperti ed organizzazioni facenti parte dell’Organo di valutazione, nonché rappresentanti di Stati provenienti da ogni regione continentale, ed ha avuto come oggetto la definizione di un set di indicatori efficaci per misurare performance e risultati della Convenzione e delle tradizioni riconosciute anche attraverso un collegamento con i relativi rapporti periodici sull’attuazione delle relative misure di salvaguardia e promozione. Tali indicatori, unitamente ai primi dati già presentati in Etiopia, costituiranno la base di riflessione per il 12° Comitato che si terrà nella Repubblica di Corea nel dicembre 2017.

Nella sessione di lavoro cinese si è, in particolare, tenuto conto del ruolo svolto dall’UNESCO in attuazione della “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” adottata decisa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2015 con particolare attenzione agli Obiettivi 2 e 12 che impegnano, rispettivamente, la Comunità Internazionale a “raggiungere migliori standard di sicurezza alimentare e di alimentazione e a promuovere l’agricoltura sostenibile” e ad “assicurare modelli di consumo e di produzione sostenibili”.

Notevole attenzione è stata, dunque, prestata alla raccolta di dati riguardanti la messa in campo o la revisione di politiche e previsioni legislative in tema di salute, alimentazione, agricoltura, acqua ambiente, sviluppo rurale e urbano, ecc., al fine di tenere in conto sia il ruolo svolto dalle pratiche tradizionali – come la Dieta Mediterranea – riconosciute dall’UNESCO, sia l’esigenza di assicurarne tutela e promozione.


Meddiet - Il portale della Dieta mediterranea" è un progetto dell'Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza. Progetto realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – Decreto ministeriale n. 93824 del 30 dicembre 2014.

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