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8 - LA DIETA MEDITERRANEA: DA ANCEL KEYS AI GIORNI NOSTRI II

  • Autore: PROF. ELISABETTA MORO

La scoperta della Dieta Mediterranea ha un inizio ed è il 1951, quando Ancel Keys arriva a Roma invitato dalla FAO. La FAO ha organizzato un grande convegno per riorganizzare la nutrizione di tutta l’Europa uscita dalla II Guerra Mondiale. Keys in quel momento è più il più famoso nutrizionista e fisiologo del mondo perché ha inventato la Razione K, la razione alimentare dell’esercito americano inventata inizialmente per i paracadutisti ma poi adottata da tutti i soldati perché comodissima: la Razione K era un kit alimentare per sopravvivere un paio di giorni. Ancel Keys non era famoso solo per questo ma anche per l’importantissimo studio “The biology of human Starvation”, ancora oggi insuperato, sugli effetti della fame sul nostro corpo. Proprio per queste due ragioni Keys viene invitato a presiedere la sessione inaugurale e si ritrova con tutti colleghi che parlano di mancanze nutrizionali: di vitamine che mancano, di cibo che manca, di proteine che mancano. E lui pone una questione: “forse noi negli Stati Uniti abbiamo il problema inverso, forse noi abbiamo anche troppo perché in questo momento abbiamo un grande rebus scientifico”.
Il 50% dei maschi adulti americani nel 1951 moriva di infarto e all’epoca ancora non si conoscevano le cause di questa malattia. Quando Keys racconta questo problema gli scienziati arrivati da tutto il mondo non sono interessati, lo deludono, perché nessuno di loro capisce che è una grandissima e gravissima epidemia. Solo una persona lo ascolta veramente: Gino Bergami, un medico napoletano capisce l’importanza, spiegandogli che a Napoli non c’erano casi di malattie cardiovascolari né di infarti, se non molto rari. Keys riparte da Roma, va a Oxford dove stava svolgendo il suo anno sabbatico, ripensa alla conferenza e decide di inviare un telegramma al professore napoletano chiedendogli: “Ma il dato che mi ha fornito era veramente corretto?”. E Bergami gli risponde con un altro telegramma: “Certo professore, ma venga a verificare lei stesso”. In un ulteriore telegramma Ancel Keys dice: “Stiamo arrivando”. In quel “stiamo” c’è la chiave di questa storia perché Ancel Keys parte con sua moglie Margaret Haney, una biologa della Mayo Foundation. I due arrivano a Napoli e cominciano un primo lavoro (1951-1952) di screening della popolazione maschile napoletana equivalente a quella studiata negli Stati Uniti, cioè maschi adulti tra i 39 e i 59 anni, in particolare operai dell’Italsider (una grande industria del luogo) e vigili, cioè persone della classe medio-bassa. Analizzando i loro campioni di sangue Ancel e Margaret Keys scoprono che l’elemento discrepante tra i maschi napoletani e i maschi americani era il colesterolo. Fino ad allora non si sapeva quali fossero gli effetti del colesterolo: a scoprirlo sono Ancel e Margaret Keys, per primi ma non da soli perché mano a mano in tutto il mondo si cominciava ad indagare su questo tema.
A questo punto si pone quindi una grande questione: che cos’è la salute? Se le persone che negli Stati Uniti hanno un reddito molto alto hanno dei problemi di salute e gli operai napoletani hanno una salute migliore pur avendo meno soldi, condizioni igienico-sanitarie minori, stipendi molto più bassi, per quale ragione un ricco americano ha un’aspettativa di vita più bassa di un operaio napoletano? In quegli anni, subito dopo la guerra, nessuno era disposto ad accettare che mangiare mediterraneo come facevano i napoletani era una ricetta della lunga vita però Ancel e Margaret Keys ci credevano. Allora cominciano il più grande studio epidemiologico della storia: “Seven country study” del 1957. Lo studio è tuttora importantissimo perché è quello che ha scoperto le qualità della Dieta Mediterranea: 12mila persone analizzate in un arco di tempo molto ampio che si svolge attorno ai 35 anni. Uno studio longitudinale impressionante per dimostrare che l’ipotesi di partenza era giusta: che la salute dipende anche da che cosa mangiamo. Gli Stati coinvolti erano l’Italia, gli Stati Uniti d’America, la Finlandia, la Jugoslavia, il Giappone, l’Olanda e la Grecia: comparando gli stili di vita di queste nazioni, Ancel e Margaret Keys assieme a una grandissima équipe internazionale hanno scoperto che la Dieta Mediterranea è una dieta, uno stile di vita, che allunga la vita.                                                                  


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