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13 - LA DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO UNESCO: UNO STILE DI VITA

La Dieta Mediterranea è un Patrimonio dell’Umanità: è l’UNESCO che il 16 novembre del 2010 l’ha riconosciuta Patrimonio dell’Umanità in quanto stile di vita. Quando noi parliamo di dieta, oggi, immaginiamo che sia un modo per dimagrire e la immaginiamo come una paletta nutrizionale ridottissima e rigorosa dove vengono eliminati cibi come burro, pasta, sughi, patatine fritte. La Dieta Mediterranea non è niente di tutto questo: è una forma di vita, uno stile di vita, vuol dire armonia con il nostro corpo ma anche con i nostri simili, con chi ci sta vicino, significa un buon rapporto con l’ambiente, quindi non un eccesso di pressione sull’ambiente. Quindi vuol dire mangiare in una maniera sana ma anche vivere in una maniera sana, fare del movimento, che è esattamente quello che oggi qualunque medico o nutrizionista ci raccomanda. Una cosa che i greci già sapevano benissimo: per vivere bene bisogna mangiare bene, essere felici a tavola ma non mangiare troppo, stare bene con gli altri cioè mangiare insieme (come diceva Plutarco: quando ci sediamo a tavola non ci sediamo per mangiare ma per mangiare insieme), serve che il cibo che mangiamo sia pulito così come pulito sia l’ambiente in cui viviamo. Tutto questo l’UNESCO l’ha riconosciuto e lo ha patrimonializzato: ha considerato Patrimonio dell’Umanità questo modo di vivere che era tipico dell’antico Mediterraneo e che in parte caratterizza ancora certe regioni del Mediterraneo moderno.
Siamo così molto vicini al significato originale della parola “dieta” che viene dal greco “diaita” e significa “regime”, “forma di vita”, quindi non solo modo di mangiare ma anche di vivere. Il termine “diaita” è un termine particolarmente ricco di significati che si trova anche nella poesia, nell’etica, nella lirica, è un termine che ricorre continuamente: i greci dicevano “cambiare vita”, “cambiare diaitan” cioè “cambiare dieta” ma non nel modo in cui la intendiamo noi oggi. Tra i significati secondari, ma non troppo, di questa parola c’è anche “luogo”, “dimora”: “diaita” quindi è anche il luogo dove noi stiamo di casa, il luogo in cui sperimentiamo e viviamo, quindi il nostro habitat ma anche le nostre abitudini. “Dieta” significa però anche “regola” e indica anche la “cabina della nave”: la cabina della nave è il luogo da cui il comandante che guida la nave la conduce, la fa galleggiare, la fa arrivare a destinazione e per noi la dieta è la centralina di comando a partire dalla quale noi navighiamo nella vita e conduciamo il nostro corpo, il nostro essere, e soprattutto regoliamo le nostre condotte.
L’UNESCO, patrimonializzando la Dieta Mediterranea, ha voluto riattualizzare tutto questo e in un certo senso lanciare anche un messaggio al mondo, un messaggio che è una sfida perché proprio attraverso il cibo e attraverso la riadozione, la modernizzazione e la ristilizzazione delle buone pratiche noi possiamo risolvere i problemi futuri del Pianeta.


Meddiet - Il portale della Dieta mediterranea" è un progetto dell'Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza. Progetto realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – Decreto ministeriale n. 93824 del 30 dicembre 2014.

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