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10 - LA DIETA MEDITERRANEA UNESCO: IL PERCORSO DI ISCRIZIONE

  • Autore: DOTT. ALESSANDRO ZAGARELLA

I percorsi di iscrizione degli elementi nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale dell'umanità UNESCO sono percorsi difficili e tortuosi che coinvolgono attivamente le comunità locali, in una prima fase, e successivamente coinvolgono anche gli Stati. In particolare, questi ultimi entrano in gioco durante la fase negoziale che si svolge all'interno del comitato intergovernativo, organo esecutivo della Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale del 2003 che decide quali candidature devono essere promosse e quali bocciate.

La Dieta mediterranea è un elemento particolare in quanto è un elemento transnazionale che coinvolge più Stati. Dal 2010 gli Stati della Dieta mediterranea sono Italia, Spagna, Grecia e Marocco, ma dal 2013 l'elemento è stato allargato a Portogallo, Croazia e Cipro. Per ognuno di questi Stati sono state individuate nella fase redazionale delle specifiche comunità che hanno l'onere di intraprendere le misure di salvaguardia per proteggere e promuovere l'elemento. Le comunità sono: per l'Italia la comunità del Cilento e di Pollica; per la Spagna Soria, per la Grecia Koroni; per il Marocco Chefchaouen, a cui nel 2013 si sono aggiunte Tavira per il Portogallo; le isole di Brač e Hvar per la Croazia e Agros per Cipro.

Il percorso di iscrizione della Dieta mediterranea inizia nel 2007 con una dichiarazione congiunta dell'allora ministro delle Politiche agricole De Castro e del suo omologo spagnolo che decidono di impegnarsi per portare avanti la candidatura della Dieta Mediterranea. Nel 2008, con il coordinamento della Spagna, si chiude il primo dossier di candidatura che viene condiviso, oltre che dall'Italia, anche da Grecia e Marocco. Tuttavia questo primo dossier incontra il parere sfavorevole degli organi di valutazione UNESCO che, in particolare, muovono due critiche principali: il poco approfondimento dell'aspetto culturale dell'elemento e la non individuazione di comunità specifiche. Criticità quest'ultima a cui si porrà rimedio con la Dichiarazione di Chefchaouen nel 2010 che va a identificare le sette comunità emblematiche.
L'Italia quindi coordina i lavori di redazione del dossier di candidatura che viene inviato il 30 agosto 2009 all'UNESCO che nel 2010 darà una valutazione positiva: il 16 novembre il comitato intergovernativo di Nairobi proclamò all'unanimità la Dieta mediterranea Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità. Insieme alla Dieta mediterranea, nel 2010 il comitato intergovernativo di Nairobi iscrisse altri due elementi immateriali nella Lista UNESCO: la gastronomia francese e la cucina tradizionale messicana.
Il processo di candidatura non si esaurisce nel 2010, in quanto altri Stati possono richiedere di condividere la candidatura dell'elemento attraverso un nuovo format. Nel 2011 infatti iniziano i lavori di redazione del format a sette che coinvolge, oltre ai quattro Paesi che hanno già ottenuto il riconoscimento, anche Portogallo, Croazia e Cipro. Nel 2013 arriva la valutazione positiva dell'UNESCO e il comitato intergovernativo di Baku, in Azerbaijan, nel dicembre estende la Dieta mediterranea come Patrimonio comune di sette Paesi: Italia, Spagna, Grecia, Marocco, Portogallo, Croazia e Cipro.


Meddiet - Il portale della Dieta mediterranea" è un progetto dell'Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza. Progetto realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – Decreto ministeriale n. 93824 del 30 dicembre 2014.

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