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Carta dei valori

LA CARTA DEI VALORI

Carta dei Valori della Dieta Mediterranea

Considerato che:

Il 16 Novembre 2010, l'UNESCO ha iscritto la Dieta mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, su proposta di Italia, Spagna, Grecia e Marocco, definendola "un insieme di competenze, conoscenze, riti, simboli e tradizioni, che vanno dal paesaggio alla tavola. Nel bacino del Mediterraneo, tutto ciò coinvolge le colture, i raccolti, la pesca, l'allevamento degli animali, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, la condivisione e il consumo di cibo. (...) La sua unicità, determinata dalle caratteristiche climatiche e geografiche del bacino del Mediterraneo, ne fanno uno stile di vita decantato nell'ambito degli spazi culturali, delle manifestazioni e dei momenti di aggregazione che la vedono protagonista indiscussa. Tali spazi ed eventi diventano un ricettacolo di gesti all'insegna del riconoscimento e del rispetto reciproco, dell'ospitalità, delle relazioni di buon vicinato, della convivialità, della trasmissione intergenerazionale e del dialogo interculturale. Essi offrono lo spunto per condividere il presente e delineare il futuro. Così facendo, queste comunità ricostruiscono il loro senso di identità, appartenenza e continuità, che le pone nella condizione di riconoscere questo fattore alla stregua di un elemento essenziale del patrimonio culturale immateriale che le accomuna", riconoscendo nei territori di ogni Stato il ruolo delle Comunità emblematiche (in Italia Pollica-Cilento) nell'implementazione delle misure di salvaguardia dell'elemento;Il 4 dicembre 2013, l'UNESCO ha allargato il riconoscimento della Dieta mediterranea a Portogallo, Croazia e Cipro, ribadendo i caratteri fondanti l'elemento nella sua dimensione culturale;

L'Italia, con l'iscrizione della Dieta mediterranea nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale ha assunto degli obblighi di salvaguardia dell'elemento in ambito internazionale, attraverso anche misure condivise con le comunità ad esso riferibili, in attuazione della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, ratificata dallo Stato Italiano con Legge del 13 dicembre 2007, n.167;
L'UNESCO, attraverso le Linee Guida Operative della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale e le Linee Guida per l'utilizzo della denominazione e dell'emblema, individua i comportamenti per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale iscritto nelle prestigiose Liste;
La Dieta mediterranea non rappresenta soltanto un modello culturale, ma anche un modello alimentare e di produzione sostenibile ad impatto ambientale ridotto, la cui applicazione, come anche indicato nella CIHEAM Med Diet Expo 2015 Call, potrebbe essere un importante driver per assicurare la sostenibilità alimentare nel Mediterraneo, fornendo un contributo significativo all'incremento della sostenibilità dei sistemi di produzione e consumo alimentare, oltre ai noti vantaggi per la salute pubblica;
La Dieta mediterranea richiede un piano di misure nazionali e locali volte a garantire la trasmissione alle generazioni più giovani e promuovere la consapevolezza delle comunità attuali, individuando, accanto alla comunità emblematica di Pollica, un network di comunità (Enti territoriali, istituzioni, mondo della ricerca, società civile) che possa assicurare la trasmissione di tali valori;
Si rileva un'urgente necessità di promuovere e salvaguardare la Dieta mediterranea, secondo i principi definiti dall'UNESCO, attraverso il coinvolgimento degli enti territoriali, delle istituzioni, dei centri di ricerca e della società civile, nel rispetto delle normative nazionali e internazionali vigenti;

I Sottoscrittori della Carta convengono nel:

Riconoscere la Dieta mediterranea come Patrimonio Culturale Immateriale condiviso, parte della propria identità e di quella dei popoli del Mediterraneo, elemento culturale trasmesso fino ad oggi di generazione in generazione;
Riconoscere i valori della Dieta mediterranea secondo i principi alla base del riconoscimento del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO, nonché come strumento volto a promuovere e sviluppare il dialogo, la stabilità e la solidarietà tra i popoli del Mediterraneo, così come identificato nelle Linee guida operative allegate alla presente Carta e di cui sono parte integrante;
Riconoscere il ruolo della Comunità emblematica di Pollica e del Centro Studi "Angelo Vassallo", quale polo di studio, ricerca e formazione, ratificato dalle altre Comunità Emblematiche degli Stati parte del riconoscimento UNESCO nelle attività di programmazione e monitoraggio al fine di un coerente quadro di scambi, conoscenze ed evoluzione del bene con le altre comunità del mediterraneo;
Riconoscere il ruolo fondamentale della ricerca come strumento di conoscenza in grado di dare evidenza scientifica al valore della Dieta mediterranea nelle varie dimensioni che la caratterizzano;

Si impegnano a:

Istituire, animare e supportare la Rete delle comunità della Dieta Mediterranea Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO;
Promuovere gli aspetti culturali della Dieta mediterranea sia con specifiche azioni di promozione sia con attività di ricerca, documentazione e informazione, anche attraverso le forme più adeguate di cooperazione territoriale e con il ricorso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
Promuovere e salvaguardare la Dieta mediterranea nell'intera popolazione e in particolare coinvolgendo le giovani generazioni, per sensibilizzarle maggiormente sull'importanza di garantire il trasferimento del patrimonio culturale condiviso della Dieta mediterranea, anche collaborando con la Comunità emblematica, attraverso le misure specifiche definite in accordo con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in fase di richiesta di sottoscrizione della presente Carta, ciascuno per il proprio ambito di competenza, attraverso le attività indicate nelle Linee guida operative allegata alla presente Carta e di cui sono parte integrante;
Incoraggiare e sostenere l'organizzazione sul territorio di attività e iniziative in materia di cultura, educazione alimentare e sviluppo sostenibile, nell'intento di riconoscere la qualità e la salubrità dell'alimentazione e delle produzioni tradizionali strettamente associati alla Dieta mediterranea;
Informare costantemente il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, quale Amministrazione responsabile del riconoscimento, circa le attività di valorizzazione connesse programmate per il futuro;
Collaborare con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali contro le pratiche di uso distorto del riconoscimento a puri fini commerciali, secondo le norme previste dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO del 2003 in materia di commercializzazione degli elementi iscritti nelle Liste del Patrimonio Culturale Immateriale;
Attenersi, nella programmazione di attività di salvaguardia e valorizzazione dell'elemento, alle normative internazionali in materia adottate dall'UNESCO per l'uso del logo e dell'acronimo UNESCO, secondo le Linee guida UNESCO concernenti l'uso del nome, dell'acronimo, dei loghi e dei nomi di dominio Internet e la concessione dei patrocini dell'UNESCO della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco e agli atti e agli indirizzi che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali potrà adottare in materia in cooperazione con la Comunità Emblematica Italiana e il Centro Studi "Angelo Vassallo".

Meddiet - Il portale della Dieta mediterranea" è un progetto dell'Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza. Progetto realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – Decreto ministeriale n. 93824 del 30 dicembre 2014.

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